Rêves et Vertiges – Tra sogni e vertigini a Bologna (BO) è un recital pianistico in cui il repertorio si muove tra immaginazione e vertigine musicale. Domenica 8 novembre 2026, alle 11:00, al Teatro Mazzacorati 1763 il pianista Michele Fazio affronta un percorso costruito come un viaggio: parte dal mondo “narrativo” e introspettivo di Robert Schumann, per poi attraversare le atmosfere francesi legate a Ravel e Debussy.
L’inizio è affidato a Fantasiestücke op. 12 di Schumann, otto brani che alternano slanci poetici e sfumature più inquiethe, mostrando come la scrittura pianistica possa trasformarsi in racconto. Il programma prosegue con Valses nobles et sentimentales di Ravel: qui il ritmo del valzer diventa eleganza sonora, una misura che sembra trattenere, dietro alla grazia, un’attenzione tecnica particolarmente raffinata.
La parte centrale del recital rimane in terra francese e conduce verso Debussy con Étude pour les arpèges composés. In questo brano il virtuosismo non è solo dimostrazione di agilità: diventa, nelle intenzioni del percorso, un vero mezzo espressivo capace di “accendere” la partitura, facendo percepire la musica quasi come luce che attraversa trasparenze e architetture sonore.
A chiudere è la sezione finale dedicata ai pastiches di Ravel con À la manière de Borodin et Chabrier. In questi brani l’identità stilistica si moltiplica, come se l’ascoltatore potesse vedere la musica cambiare maschera: ironia, scintille e riconoscimenti di stile si alternano in un finale che mette in primo piano la libertà interpretativa e la fantasia del pianista.
L’evento è pensato per chi desidera una mattina di grande ascolto, in cui la forma musicale diventa immaginazione: non una semplice sequenza di pezzi, ma un filo tematico che unisce “sogni” e “vertigini” attraverso suono, colore e precisione. L’ingresso è gratuito ma è indicata la prenotazione obbligatoria; conviene quindi organizzarsi in anticipo per assicurarsi il posto in sala.
L’inizio è affidato a Fantasiestücke op. 12 di Schumann, otto brani che alternano slanci poetici e sfumature più inquiethe, mostrando come la scrittura pianistica possa trasformarsi in racconto. Il programma prosegue con Valses nobles et sentimentales di Ravel: qui il ritmo del valzer diventa eleganza sonora, una misura che sembra trattenere, dietro alla grazia, un’attenzione tecnica particolarmente raffinata.
La parte centrale del recital rimane in terra francese e conduce verso Debussy con Étude pour les arpèges composés. In questo brano il virtuosismo non è solo dimostrazione di agilità: diventa, nelle intenzioni del percorso, un vero mezzo espressivo capace di “accendere” la partitura, facendo percepire la musica quasi come luce che attraversa trasparenze e architetture sonore.
A chiudere è la sezione finale dedicata ai pastiches di Ravel con À la manière de Borodin et Chabrier. In questi brani l’identità stilistica si moltiplica, come se l’ascoltatore potesse vedere la musica cambiare maschera: ironia, scintille e riconoscimenti di stile si alternano in un finale che mette in primo piano la libertà interpretativa e la fantasia del pianista.
L’evento è pensato per chi desidera una mattina di grande ascolto, in cui la forma musicale diventa immaginazione: non una semplice sequenza di pezzi, ma un filo tematico che unisce “sogni” e “vertigini” attraverso suono, colore e precisione. L’ingresso è gratuito ma è indicata la prenotazione obbligatoria; conviene quindi organizzarsi in anticipo per assicurarsi il posto in sala.
Fonti
- Città della Musica UNESCO - Rêves et Vertiges – Tra sogni e vertigini (8 novembre 2026, ore 11:00)cittadellamusica.comune.bologna.it
Informazioni verificate sulle pagine indicate: date e programma possono subire variazioni, controlla sempre il sito dell'organizzatore.
Spazio Pubblicitario
Il tuo annuncio quiPromuovi la tua attività su Comunia
