Lo Zar al Teatro Manzoni di Monza porta in scena un testo contemporaneo di grande densità, firmato e interpretato da Stefano Massini, costruito come un viaggio nelle stanze del potere e nelle pieghe della mente di chi comanda. Lo spettacolo si concentra sulla figura di Vladimir Putin raccontata da una prospettiva che alterna precisione narrativa e tensione emotiva, mettendo a fuoco il modo in cui la costruzione dell’autorità diventa ossessione, strategia e progressiva “normalizzazione” del controllo.
Nel palcoscenico, l’impianto drammaturgico e l’attenzione ai dettagli tipici di Massini si intrecciano con una dimensione sonora che accompagna e intensifica l’azione. Luca Roccia Baldini contribuisce con il lavoro musicale, mentre Mariel Tahiraj esegue la parte sonora dal vivo, dando allo spettacolo un ritmo interno capace di sostenere la progressione del racconto e di sottolineare i passaggi più inquietanti della narrazione.
La proposta inserisce anche un riferimento al percorso del testo: la versione televisiva della primavera del 2026, in cui Massini ha interpretato Putin in prima serata, ha contribuito a far arrivare questa scrittura ai riflettori nazionali. Al Manzoni, però, l’esperienza cambia registro: la forza del monologo e la sua costruzione “a incastro” diventano occasione per guardare da vicino la psicologia del potere, osservando come il discorso, le scelte e i silenzi modellino la realtà.
Per il pubblico, “Lo Zar” è un appuntamento di Grande Prosa pensato per chi cerca teatro d’autore, capace di alternare intensità e riflessione. È consigliabile arrivare con anticipo per individuare agevolmente posto e accessi, soprattutto nelle serate di spettacolo programmate in sequenza. Lo spettacolo si svolge in più giornate a novembre: è quindi possibile scegliere la data preferita all’interno del calendario previsto.
Nel palcoscenico, l’impianto drammaturgico e l’attenzione ai dettagli tipici di Massini si intrecciano con una dimensione sonora che accompagna e intensifica l’azione. Luca Roccia Baldini contribuisce con il lavoro musicale, mentre Mariel Tahiraj esegue la parte sonora dal vivo, dando allo spettacolo un ritmo interno capace di sostenere la progressione del racconto e di sottolineare i passaggi più inquietanti della narrazione.
La proposta inserisce anche un riferimento al percorso del testo: la versione televisiva della primavera del 2026, in cui Massini ha interpretato Putin in prima serata, ha contribuito a far arrivare questa scrittura ai riflettori nazionali. Al Manzoni, però, l’esperienza cambia registro: la forza del monologo e la sua costruzione “a incastro” diventano occasione per guardare da vicino la psicologia del potere, osservando come il discorso, le scelte e i silenzi modellino la realtà.
Per il pubblico, “Lo Zar” è un appuntamento di Grande Prosa pensato per chi cerca teatro d’autore, capace di alternare intensità e riflessione. È consigliabile arrivare con anticipo per individuare agevolmente posto e accessi, soprattutto nelle serate di spettacolo programmate in sequenza. Lo spettacolo si svolge in più giornate a novembre: è quindi possibile scegliere la data preferita all’interno del calendario previsto.
Fonti
- Risultati di ricerca | Teatro Manzoni di Monza (calendario: Lo Zar dal 6 all’8 novembre 2026)www.teatromanzonimonza.it
- Lo Zar | Teatro Manzoni di Monzawww.teatromanzonimonza.it
Informazioni verificate sulle pagine indicate: date e programma possono subire variazioni, controlla sempre il sito dell'organizzatore.
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