Giornata in memoria delle vittime nelle miniere a Caltanissetta (CL) è un momento di raccoglimento dedicato al ricordo della tragedia avvenuta il 12 novembre 1881 nella miniera di Gessolungo, quando un’esplosione causata da uno scoppio di grisù portò alla morte 65 minatori, tra cui molti ragazzi e bambini. La ricorrenza nasce per mantenere viva la memoria di chi perse la vita in miniera e per non lasciare che dolore e responsabilità storica si disperdano nel tempo.
Il significato dell’appuntamento è legato alla volontà di “non dimenticare” non solo la vicenda di Gessolungo, ma anche la durezza delle condizioni di lavoro di quell’epoca e l’assenza di tutele adeguate per salute e sicurezza. La giornata, istituita dalla Regione Siciliana nel 2021, richiama proprio la data della tragedia, diventando per Caltanissetta un punto fermo della commemorazione annuale.
In questa edizione del 2026 la cerimonia si svolge con una deposizione simbolica: verrà infatti deposta una corona d’alloro presso il Cimitero dei Carusi “Mario Zurli”. È un luogo fortemente identitario per la città, dove sono ricordati quei “carusi” rimasti senza nome nelle lapidi commemorative e diventati parte della memoria collettiva di un’intera comunità.
Durante l’incontro, l’amministrazione comunale si reca al cimitero per rinnovare il gesto della commemorazione, collegando la memoria della tragedia alle figure e alle storie dei lavoratori. La pagina dell’evento ricorda inoltre come, nel corso degli anni, alcune iniziative artistiche nate su impulso locale abbiano contribuito a dare un volto e un linguaggio contemporaneo alla memoria: tra queste il gruppo sacro “La Veronica” e il “sorriso dei carusi”, ideato e realizzato su iniziativa dell’associazione “Piccoli Gruppi Sacri Michele Spena”.
Per chi partecipa, l’esperienza è soprattutto spirituale e civile: una breve ma significativa occasione per riflettere sul passato minerario della provincia di Caltanissetta e per riaffermare, attraverso un rito semplice, l’importanza di custodire le storie di chi ha pagato con la vita il lavoro nelle zolfare.
Il significato dell’appuntamento è legato alla volontà di “non dimenticare” non solo la vicenda di Gessolungo, ma anche la durezza delle condizioni di lavoro di quell’epoca e l’assenza di tutele adeguate per salute e sicurezza. La giornata, istituita dalla Regione Siciliana nel 2021, richiama proprio la data della tragedia, diventando per Caltanissetta un punto fermo della commemorazione annuale.
In questa edizione del 2026 la cerimonia si svolge con una deposizione simbolica: verrà infatti deposta una corona d’alloro presso il Cimitero dei Carusi “Mario Zurli”. È un luogo fortemente identitario per la città, dove sono ricordati quei “carusi” rimasti senza nome nelle lapidi commemorative e diventati parte della memoria collettiva di un’intera comunità.
Durante l’incontro, l’amministrazione comunale si reca al cimitero per rinnovare il gesto della commemorazione, collegando la memoria della tragedia alle figure e alle storie dei lavoratori. La pagina dell’evento ricorda inoltre come, nel corso degli anni, alcune iniziative artistiche nate su impulso locale abbiano contribuito a dare un volto e un linguaggio contemporaneo alla memoria: tra queste il gruppo sacro “La Veronica” e il “sorriso dei carusi”, ideato e realizzato su iniziativa dell’associazione “Piccoli Gruppi Sacri Michele Spena”.
Per chi partecipa, l’esperienza è soprattutto spirituale e civile: una breve ma significativa occasione per riflettere sul passato minerario della provincia di Caltanissetta e per riaffermare, attraverso un rito semplice, l’importanza di custodire le storie di chi ha pagato con la vita il lavoro nelle zolfare.
Fonti
- Comune di Caltanissetta - Giornata in memoria delle vittime nelle miniere | Commemorazione (12 novembre 2026)comune.caltanissetta.it
Informazioni verificate sulle pagine indicate: date e programma possono subire variazioni, controlla sempre il sito dell'organizzatore.
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