Atto zero (danza) arriva al Teatro Antonio Garau di Oristano, in provincia di Oristano, il 26 novembre 2026. Lo spettacolo mette al centro la figura di Letizia Dessì, danzatrice oristanese, con la produzione Fuorimargine, proponendo un lavoro che interroga il ruolo della danza classica quando viene attraversata dalla formazione del danzatore contemporaneo.
In scena, le variazioni del balletto diventano un vero e proprio materiale drammaturgico: non si limitano a riprodurre forme canoniche, ma vengono trasformate in partiture verbali, immagini, metafore e perfino descrizioni con un taglio quasi “anatomico”. È in questo passaggio che il gesto si sposta dall’idea di esecuzione legata a una sola forma riconoscibile verso la possibilità di riscriversi, diventando materia viva, accessibile e continuamente riformulabile.
Lo spettacolo propone quindi una riflessione sul confine tra tradizione e linguaggio contemporaneo. Da un lato, richiama l’immaginario della danza classica e le sue strutture; dall’altro, ne smonta l’inerzia per far emergere nuove possibilità di movimento. Il risultato è un’esperienza costruita sul corpo come strumento di pensiero: il movimento non è solo “forma”, ma diventa mezzo per esplorare significati, identità e trasformazioni.
Per chi partecipa, l’appuntamento al Garau rappresenta anche l’occasione di vivere il teatro come spazio di ricerca e incontro culturale. Il contesto della programmazione del Teatro Garau, gestito da Sardegna Teatro, colloca Atto zero (danza) all’interno di una stagione che alterna linguaggi diversi e mette in relazione pratiche artistiche e pubblico, favorendo la scoperta di lavori capaci di parlare al presente.
Il costo indicato per l’accesso è di 0,00 euro. La sede è il Teatro Antonio Garau, in via Parpaglia a Oristano. Per organizzare al meglio la partecipazione, conviene verificare eventuali dettagli operativi (come disponibilità e modalità di accesso) direttamente tramite i canali indicati dalla pagina di riferimento dell’evento.
In scena, le variazioni del balletto diventano un vero e proprio materiale drammaturgico: non si limitano a riprodurre forme canoniche, ma vengono trasformate in partiture verbali, immagini, metafore e perfino descrizioni con un taglio quasi “anatomico”. È in questo passaggio che il gesto si sposta dall’idea di esecuzione legata a una sola forma riconoscibile verso la possibilità di riscriversi, diventando materia viva, accessibile e continuamente riformulabile.
Lo spettacolo propone quindi una riflessione sul confine tra tradizione e linguaggio contemporaneo. Da un lato, richiama l’immaginario della danza classica e le sue strutture; dall’altro, ne smonta l’inerzia per far emergere nuove possibilità di movimento. Il risultato è un’esperienza costruita sul corpo come strumento di pensiero: il movimento non è solo “forma”, ma diventa mezzo per esplorare significati, identità e trasformazioni.
Per chi partecipa, l’appuntamento al Garau rappresenta anche l’occasione di vivere il teatro come spazio di ricerca e incontro culturale. Il contesto della programmazione del Teatro Garau, gestito da Sardegna Teatro, colloca Atto zero (danza) all’interno di una stagione che alterna linguaggi diversi e mette in relazione pratiche artistiche e pubblico, favorendo la scoperta di lavori capaci di parlare al presente.
Il costo indicato per l’accesso è di 0,00 euro. La sede è il Teatro Antonio Garau, in via Parpaglia a Oristano. Per organizzare al meglio la partecipazione, conviene verificare eventuali dettagli operativi (come disponibilità e modalità di accesso) direttamente tramite i canali indicati dalla pagina di riferimento dell’evento.
Locandina ufficiale

Fonte: comune.oristano.it
Fonti
- Comune di Oristano – Teatro Garau: La programmazione di Sardegna Teatro (include Atto zero il 26 novembre 2026)comune.oristano.it
Informazioni verificate sulle pagine indicate: date e programma possono subire variazioni, controlla sempre il sito dell'organizzatore.
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